Luoghi che rinfrescano l’anima

Sabato mattina, io e il mio eterno ragazzo, ci siamo alzati presto per dirigerci verso il nostro mare. Quello che tre anni fa a quest’ora avevamo (ri)trovato e che ci aveva dato il benvenuto in questa nuova avventura di vita insieme, dopo qualche anno di città confinata tra le colline intorno, in quel di Firenze.
Il mare è acerbo, fresco di colori, curioso di sguardi, come i piccoli occhi di Santa Lucia che si trovano, o meglio ti trovano, sulle sue spiaggie. Li conservo dentro un sacchetto di color bordeaux accanto al mio letto, sul comodino a tre piedi che gira su se stesso.
Si trova a ovest dell’isola, la Sardegna, all’altezza di Oristano. Un po’ sotto e un po’ sopra. Lì si fermano i nostri pensieri, e si esaudiscono  le nostre anime.
Siamo arrivati sopra una spiaggia che ancora non avevamo visitato, strano, è davvero magnetica. ‘S’Archittu’, ovvero ‘l’arco’ il cui nome è presto spiegato dalla sua sagoma, un arco di roccia naturale che chiude la caletta dove si adagia la spiaggia. Lo si può raggiungere a piedi da un sentiero, oltre che dal mare.
Il caldo è cominciato presto quest’anno. Come ho già scritto nel mio post precedente, col caldo non sono mai realmente a mio agio. Niente di più vero e confermato. Sono coerente, ahimé, in questa litania scottante che assorbe la mia pelle. In cerca dell’ombra a tutti i costi. Ma è il mare a rinfrescarmi il cuore, che rilassa i suoi battiti e si distende tra le rocce, mentre pesci di ogni misura gli fluttuano dentro.
Abbiamo percorso l’arco sottomarino, pinneggiato in superficie, costeggiando e assimilando l’ombra delle grotte.
E’ un luogo curativo, il mare. Ha liquefatto i raggi taglienti del sole sulla mia testa, che pulsava dopo aver percorso la stradina che collega la spiaggia ai punti di ristoro. In quel momento ho imprecato chiedendomi come mai non avessero fatto una lunga tettoia ad accompagnare la via, almeno fino alla spiaggia. Ma il pensiero si è perso nei colori profondi dell’acqua, cristallizzandosi in piccoli movimenti ondulatori.
Ecco, potrei quasi affermare di essere riuscita, ancora vacillante, a disegnare il mio spazio vitale. A ritrovare la mia anima disgregata, tessendo trame refrigeranti che mi hanno rigenerato. Io e l’ambiente abbiamo stretto un patto a cui non mi sottrarrò. Mi sento parte di quel mare e quelle rocce, inabissata in profondità, come i cerchi dell’anima che mi spingono ad andare giù, per riconnettermi  all’ essenza.
Ogni esperienza a contatto con la natura riguarda lo spirito.
La verità è distesa su quelle forme tanto da sembrare un riflesso della propria natura interiore. Non c’è possibilità di dubitare di fronte a tale armonia.
Forse, è l’unica evidenza che non genera timore e, roccia sul mare, aggira la sorte a sé, certa della propria immortalità.

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One thought on “Luoghi che rinfrescano l’anima

  1. Ciao Danielle mi chiamo Vincenzo e devo dire che il tuo racconto mi ha davvero affascinato insieme alle foto di questo stupendo posto. Non avrei mai immaginato che potesse esistere in Italia un paradiso simile e mi piacerebbe davvero portarci la mia fidanzata entro la fine di quest’estate. potresti dirmi per favore dove hai alloggiato? Io ho trovato un bell’hotel a Bosa http://www.sardegna.com/it/hotel/bosa/hotel-royal/ che non è molto distante, però forse tu puoi suggerirmi una sistemazione migliore e più romantica. Spero che tu mi possa aiutare.

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